
Il fascino dei borghi fantasma
Borghi fantasma dal fascino spettrale: San Severino di Centola, cosi come Roscigno Vecchia. Dove fare un salto indietro di oltre un secolo per vivere lโatmosfera di luoghi ormai abbondonati e rimasti immutati nelle caratteristiche del tempo che fu.

A chi non รจ capitato, viaggiando verso il mare di Palinuro e Marina di Camerota – poco oltre l’uscita di Poderia della provinciale Cilentana – di alzare gli occhi e scoprire un paesello dall’aria antica, arroccato sulla montagna a guardia del fiume Mingardo. Un tutt’uno con le rocce. Si tratta diย San Severino di Centola, una delle tante frazioni di Centola, un borgo di origini medievali abbandonato e suggestivo, e intatto nella sua struttura.
Poche casette sorte come appendice di un castello. Non si conosce precisamente la data di fondazione del maniero, ma si puรฒ ipotizzare che la costruzione risalga al 1500, per rafforzare l’unica torre presente con un baluardo piรน efficiente. Un punto strategico di difesa per la zona, tra due strapiombi rocciosi che si affacciano sulla ยซGola del Diavoloยป. Una storia che, dal Medioevo, scorre tra Longobardi, Angioini, Borboni e Piemontesi, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, quando i circa 400 abitanti rimasti cominciarono a costruire e ad abitare case piรน a valle.

Oggi il borgo resta una meta per i turisti, che lasciano le macchine sull’asfalto, e si arrampicano tra le scalette di roccia. Scalino dopo scalino, con qualche sosta per riprendere il fiato, le vecchie mura spuntano dai rovi, sull’unica strada dell’abitato (ยซvia Generale Imbriacoยป). Alcune case sorgono a sinistra, verso la vallata del fiume. La maggior parte delle abitazioni si dilunga verso destra, sulla vetta piรน alta.


Tra queste, si affacciano sulla gola i resti dellโantica chiesa di Santa Maria degli Angeli, del XIII secolo, con abside pentagonale a navata unica. Il palazzo baronale รจ lโedificio piรน importante, abitato fino agli anni Settanta: nel seminterrato sono ancora custodite le macine in pietra del frantoio. Poco oltre, a un lato della piazzetta con uno dei belvedere, cโรจ la nuova Santa Maria degli Angeli, con la piccola campana che segna ancora le ore della giornata: la struttura, dopo un periodo di chiusura, รจ stata recuperata da gruppi di volontari di San Severino e riaperta al culto negli ultimi anni. La chiesa precede lโultimo angolo del borgo, con piccole botteghe e case a due piani che, nel periodo natalizio, diventano la location ideale per un presepe vivente.
Info: 0974 938144.


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